A tu per tu con la paura - Lo Shock

A tu per tu con la paura - Lo Shock

“Quando siamo in stato di shock, spesso non riusciamo a pensare, a sentire, a muoverci o a parlare.”

Quando si manifesta, la maggior parte di noi vorrebbe agire normalmente, ma lo shock è molto più potente del nostro desiderio. I sintomi dello shock variano da persona a persona, ma c’è un elenco di sintomi comuni: confusione, alienazione, incapacità a ricordare, pulsazioni rapide, sudorazione, sensazione di non riuscire a concludere niente, paralisi, incapacità a parlare, costrizione toracica, difficoltà di respiro, sudori freddi, palmi delle mani sudati, un opprimente senso di terrore o sciagura. A volte è possibile comprendere l’origine del nostro shock, ma molto spesso rimane un mistero. Tuttavia lo shock agisce come una sveglia.

“Lo shock porta l’attenzione sull’incredibile sensibilità della nostra anima, la focalizza su tutta l’inconsapevolezza intorno e dentro di noi. Ci tira fuori dal nostro mondo protetto, chiuso e isolato, e ci costringe a vivere più consapevolmente. Ci risveglia alla sensibilità primitiva della vita e ci allontana da quelle parti di noi divenute automatiche, condizionate e inconsapevoli. Lo shock risveglia la nostra vulnerabilità.”

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Secondo Krishnananda i fattori scatenanti dello shock sono:

  1. Violenza esplicita o nascosta: può accadere tutte le volte che ci sentiamo abusati usati o trattati ingiustamente, oppure se ci sentiamo invasi o violati. Non è necessario che la violenza sia espressa, ci basta sentirla per entrare in stato di shock.
  2. Pressione e aspettative: l’ansia da prestazione che molti di noi sperimentano in ambito accademico o competitivo. 
  3. Rifiuto, grave perdita o abbandono: Malgrado molti di noi non abbiano consapevolezza di una ferita da abbandono, può essere una causa scatenante per lo shock riportando alla luce, a volte dopo moltissimi anni, l’esperienza di una perdita.
  4. Riprovazione o critica: questa è una causa scatenante molto comune, perché rappresenta un tipo di violenza verbale.
  5. Messaggi confusi: i messaggi confusi, come la nota frase “fai come vuoi”, che spesso significa “fai ciò che ti dico”, può essere una causa scatenante per lo shock, perché non riusciamo a trovare la giusta direzione da prendere.
  6. Comportamento imprevedibile, irrazionale o isterico: questo fattore scatenante è spesso legato ad un passato con genitori alcolizzati, drogati o con qualche tipo di patologia psicologica. Reazioni improvvise con scenate irrazionali possono portare ad uno stato profondo di shock perché si perde la sicurezza che sta alla base delle figure di accudimento.

Lo shock ci distacca da noi stessi e dal nostro centro, facendoci perdere il contatto con il corpo e la nostra energia. Il solo modo di uscire dall’incubo è iniziare a curare lo shock, riconoscendolo, sentendolo e iniziando a cercarne la causa. Fondamentale però è la compassione verso noi stessi; giudicarci non servirà a nulla, ma porterà solamente ad un peggioramento dei sintomi. Dobbiamo poterci guardare dentro, vivere con consapevolezza e concederci il tempo di arrivare alla radice del problema per poi risolvere il trauma che ha scatenato lo shock. L'importante è non rimanere bloccati, perché ogni passo, anche piccolo, ci porta un po' più vicini alla guarigione.

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written by Costanza Levi della Vida