Lasciar andare il passato

Lasciar andare il passato

C'è un equilibrio sottile tra onorare il passato e perdersi in esso. Puoi riconoscere e imparare dagli errori che hai fatto e poi andare avanti. Si chiama perdonare te stesso.
Eckhart Tolle

Vi capita mai di rivivere nella vostra mente eventi passati, ancora e ancora, senza riuscire ad andare avanti? Che si tratti di una relazione finita male, di un rimprovero del capo o di una scelta sbagliata, continuiamo a ripensare a come avremmo potuto agire diversamente, arrabbiandoci per come sono andate le cose. I nostri amici e le persone care continuano a ripeterci “lascia perdere, ormai è passato”, ma noi imperterriti continuiamo a rivedere il film nella nostra mente e a soffrire ogni volta. La domanda che sorge spontanea è: se non possiamo cambiare il passato, perché continuiamo a viverlo?

Secondo le neuroscienze, il cervello gestisce le informazioni negative e positive in modo diverso. Le esperienze negative richiedono più pensieri e, quindi, vengono elaborate in modo più approfondito. Questo fa sì che il nostro cervello diventi più bravo nel ricordare gli eventi avversi. Non è possibile modificare il modo in cui funziona il cervello, ma è possibile allenarsi per riuscire ad uscire da questo circolo vizioso di pensieri. Per andare avanti, è necessario riformulare il rapporto con il passato con alcuni piccoli metodi:

  1. Smettere di incolpare gli altri: nessuno vuole sembrare debole, e quando veniamo feriti la cosa più facile è dare tutta la colpa ad un’altra persona. Essere feriti sicuramente non è né facile né piacevole, ma costruire una versione idealizzata di noi stessi, invece di prendere la nostra parte di responsabilità nella vicenda, non ci permette di andare avanti. 
  2. Prendere il controllo delle nostre reazioni: non è possibile controllare ciò che fanno gli altri, ma è possibile controllare il modo in cui reagiamo. Concentrarsi su ciò che gli altri hanno fatto ci impedisce di lavorare sui nostri sentimenti e le nostre emozioni; è necessario quindi riprendere il controllo su ciò che possiamo gestire e modificare, cioè solo e soltanto noi stessi.
  3. Imparare a perdonare noi stessi: quando qualcosa non va secondo i nostri piani, iniziamo a flagellarci perché risulta difficile accettare di commettere errori in una società che sembra quasi imporci la perfezione. Dobbiamo però ricordarci che siamo esseri umani imperfetti, e che gli errori sono semplicemente qualcosa che ci permette di imparare e crescere. Gli errori non sono la meta finale, ma una tappa che ci aiuta a proseguire il viaggio.
  4. Non lasciare che i problemi definiscano chi siamo: quando ci blocchiamo, rimuginando su un evento passato, diventa difficile separare l’evento e le nostre azioni da ciò che siamo. Secondo Eckhart Tolle, rimaniamo ancorati ai problemi perché ci danno un senso di identità; tuttavia gli eventi che ci accadono sono solo eventi, ci modellano ma non definiscono chi siamo, e non dobbiamo permettere che un’unica esperienza determini la nostra personalità. Lasciar andare il passato permette di fare spazio a nuove esperienze, e concentrandosi sul momento presente è possibile vivere in pace con noi stessi. 

Questi sono solo piccoli consigli, il lavoro su se stessi è difficile e sappiamo che possono esserci momenti di sconforto. Se avete bisogno di sostegno, potete sempre contare sui nostri brownies in vasocottura, una coccola al cioccolato con cui riuscirete senza dubbio a lasciar andare il passato e vivere il momento presente.